Ma a cosa serve il tasto “Mi sento fortunato” di Google?

Lo abbiamo visto migliaia di volte.
Alcuni di noi non lo hanno mai premuto perché “magari mi si incasina il pc”, mentre i più coraggiosi lo hanno schiacciato una volta e poi hanno pensato “embè?”.

In effetti, il tasto “Mi sento fortunato” che troviamo sotto alla barra di ricerca di Google, è sempre stato abbastanza misterioso.

Ma a cosa serve?

Beh, al giorno d’oggi serve davvero a poco.
Se vi piacciono i bellissimi Doodle, ovvero quei loghi che sostituiscono quello tradizionale di Google in occasione di festività e altri eventi, qui li troverete tutti ma proprio tutti, quindi anche quelli usati in giro per il mondo in occasioni speciali che non sono festeggiate in Italia. Una raccolta imponente!

Cliccate semplicemente su Mi sento fortunato senza digitare nulla sulla barra di ricerca eeee … voilà!

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E allora a cosa serviva?

Questo tasto era stato introdotto nei primi anni del 2000, e serviva per visualizzare direttamente il primo risultato dei siti elencati per una determinata chiave di ricerca.

Ad esempio digitando gazzetta e premendo Mi sento fortunato, si entrava nel sito della Gazzetta dello Sport senza nessun altro passaggio.
Questo giochetto tuttavia costava a Google la bellezza di oltre 100 milioni di dollari l’anno di mancati introiti provenienti dalla pubblicità.
Un motivo più che valido per ripensare al compito di questo pulsantino.

Nel 2010 Google introdusse la “Instant Search”, ovvero quella funzione che ci suggerisce la ricerca mentre stiamo digitando qualcosa sulla sua barra. Questa novità, mandò definitivamente in pensione il tasto Mi sento fortunato, che è comunque rimasto … per i più nostalgici.

Se siete curiosi e volete provare ad usare la sua antica funzione, cliccate sull’ingranaggio in alto a destra nella pagina di Google, scegliete “Impostazioni di ricerca” “Non mostrare mai i risultati di Instant” e salvate le impostazioni.

E il gioco è fatto!