Tre elementi per un’immagine da ricordare.

Logo design, studio del branding e progettazione dell’identità  svolgono ruoli diversi e, insieme, formano l’immagine aziendale, o di prodotto, che viene percepita dal pubblico.

Il compito del designer, è quello di individuare ed interpretare le esigenze del Cliente, definendo gli obiettivi della comunicazione, e adattarli al linguaggio visivo del settore in cui l’azienda opera.

Un’impresa edile ad esempio non può, e non deve, comunicare come un ristorante o uno studio dentistico.

Personalmente, amo conoscere di persona i miei Clienti ed entrare in empatia con i loro più stretti collaboratori, ripercorrendo la storia dell’azienda e conoscendo i suoi prodotti o servizi. Questo tipo approccio, mi consente di farmi fin da subito un’idea della strategia comunicativa più adatta da adottare.


Quali sono le differenze tra Brand, Identity e Logo?

Brand
Il Brand è l’immagine aziendale percepita dal pubblico e la successiva risposta emotiva. La mia definizione preferita di marchio è quella di Seth Godin: “Un marchio è l’insieme di aspettative, ricordi, storie e relazioni che, nel loro insieme, rappresentano la decisione del consumatore di scegliere un prodotto o servizio rispetto ad un altro. Se il consumatore non crea una relazione, il valore del brand perde di efficacia.”

Identity
Per Identity si intendono tutti gli strumenti visivi utilizzati per rappresentare l’azienda. Attraverso lo studio di linee guida che caratterizzeranno lo stile, si dà vita all’immagine coordinata che garantisce una comunicazione coerente verso il pubblico. Questi strumenti sono ad esempio i cosiddetti “stationery” (ovvero il biglietto da visita, la carta intestata, le buste, il timbro, e i gadget), il company profile, le brochure, i cataloghi, il sito internet, le ADV, il packaging e molto altro ancora.

Logo
Nel mondo della comunicazione aziendale, il Logo è senza dubbio il più importante elemento visivo che aiuta i clienti a scoprire, identificare, condividere e ricordare il marchio di un’impresa. Normalmente ha la forma di un’icona o di un breve testo o è una combinazione dei due.

Un’azienda che dispone di un logo efficace, gode di un enorme vantaggio rispetto alla concorrenza.

Ma come si fa a creare un logo così?

Osservando i marchi più famosi al mondo, possiamo individuare le seguenti 4 caratteristiche:

1.  SEMPLICE: pensiamo ad esempio al logo di Sony, o a quello di Google o di Nike o a quello di qualsiasi altra azienda globale. La principale caratteristica che non a caso li accomuna, è la semplicità, perché tutto ciò che è semplice, è facilmente memorizzabile.

2.  ETERNO: durante la vita dell’azienda, il logo può essere aggiornato, ristilizzato o addirittura cambiato. Un logo creato a regola d’arte però non deve mai essere stravolto poiché si rischierebbe di confondere il pubblico, danneggiando quell’immagine aziendale così faticosamente creata. L’esempio forse più celebre è quello della Coca-Cola, il cui inconfondibile logo è stato creato addirittura nel 1886 senza subire negli anni grosse variazioni!

3.  VERSATILE: il logo deve prestarsi ad essere stampato non solo su cataloghi e brochure, ma anche su cartelloni pubblicitari o su un biglietto da visita. Per questo è importante che esso sia progettato in modo tale da consentire di ingrandirlo e rimpicciolirlo senza perdere nessun dettaglio e che anche la versione in bianco e nero sia stata definita in fase di creazione. L’inconfondibile logo di Apple, è conosciuto in tutto il mondo sia nella sua versione completamente nera che in quella con effetto “glass”.

4.  APPROPRIATO: un logo deve essere coerente con ciò che rappresenta. Questo tuttavia non significa che esso debba esplicitamente mostrare l’attività dell’azienda, anzi tutt’altro. Nel logo dell’Adidas non ci sono scarpe, così come in quello della Ferrari non ci sono auto e in quello di McDonald non ci sono hamburger né patatine.